19.3.08

Frosti. Con Un Brindisi Vi Seppelliremo



Ho una discreta lista di avvenimenti nefasti.
Alcuni evitabili, altri meno. Come chiunque.
Tutto passa. A volte torna in sogno.
Ma è un sogno. Ci si sveglia. Si ricomincia.

Solo la refrattarietà mi atterrisce.
Non la concepisco. Pietrifica. Tradisce.
Ridere e Sorridere.
la Bellezza, la Cognizione, l'Abbandono, la Disponibilità.
Solo un peso insostenibile. Una gabbia.
Invisibile e Afonica. Incomprensibile e Paralizzante.

Si prova a capire, ci si ostina.
Ma non si comprende, l'indifferenza, e spesso viene nascosta.
E confonde. E fa soffrire. E piangere. Picchiare.
Disprezzare l'Orgoglio e chi lo professa.
E poi resta il freddo vuoto.

Fino a quando non arriva
l'estremo Nord a portare calore.
Impulsivo come i Geyser.
Leggero come la neve.
Fantastico, come un carillion e un'arpa.
E ti accompagna a ritrovare la fiducia.

Perché si passano giornate a studiare incidenti,
incrementando con disgusto le casse di multinazionali.
Si mantiene il conto in rosso,
vivendo da eremita per evitare le oscenità metropolitane.
Si scarica musica e si comprano libri usati.
E non per mancanza di rispetto.
Si cerca solo di dare un senso
ad un'esistenza spesso insignificante,
scegliendo poche persone su cui riporre fiducia e onestà,
pretendendo lo stesso trattamento.


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