8.6.08

Lake Of Fire

P.= Piromane

Il fuoco mi ha sempre attratta, ma in Terra d'Albione ho avuto prova del legame che ci unisce.
Durante il soggiorno britannico usavo accompagnarmi a del vino ungherese da 2 Pound, Mayfair Lights, letture e sogni.
E fu così che una notte l'ungherese, forse rivendicando i passati conflitti, sconfisse l'italiana stendendola senza pietà.
La passione per l'illuminazione perfetta mi portava a tenere sempre delle candele accese.
DeLight.
Quella notte l'esteta ungherese consumò la sua vendetta impedendomi di spegnerle.
Castelli di rabbia, compatriota, venne in soccorso. Ma il tempo si fermò. Andai in bagno, e trovai tracce di fuliggine intorno alle narici. Ormai ero Rapita.
Poi fu la volta delle sigarette lasciate scivolare con noncuranza nel letto, ma smisi subito. Sporcavano e basta.
Allora ho cominciato con i castelli. Ne costruivo di maestosi, grandi, pieni di luce e di speranze. Per poi incendiarli, dissolvendomi.
Credevo di aver concluso. Invece no, avevo solo passato il livello. E l'ungherese con quel patto di fuliggine non mi ha abbandonata. Cambio forma al castello per poi distruggerlo. Dimenticando e mentendo per sentirmi meglio. Ripetendo lo stesso gioco.

Allora cerco di scrivere.
Ma non sulla carta, potrebbe bruciarsi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao...sarei felice se me lo spedissi, mai sentito.
....ce ne vuole, prima che divento davvero uno "scrittore"...ma scrittore come dico io...
and
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