7.9.08

You've Got A Job on My Desperate Icon





Franny e Zooey sono fratello e sorella. E questo spiega molte cose. Il primo rapporto che si ha con l’altro sesso nel caso non si è figlio unico è con la sorella. Difficilmente se la differenza d’età non è notevole, si ha un rapporto pacato, equilibrato. E’ il primo confronto.

F. e Z. appartengono alla numerosa famiglia dei Glass. Una famiglia borghese di Manhattan sul viale del tramonto. Che il tempo, la morte, la frustrazione ha decimato. Una famiglia comunque superiore alla norma. Tutti i giovani componenti della stirpe hanno partecipato ad “Ecco un Bambino Eccezionale”, ma è più un onere che un onore.

Franny ha vent’anni. Molta confusione in testa. Una bellezza sfuggente. Una predilezione per il gatto e le sue pulci. Una ossessione per un libro religioso. Anche se lei non lo è. Non è caritatevole affatto. Come non lo è Zooey.
Però cerca la verità. Che risiede in ciò che rifiuta. Ed aspetta una illuminazione. Che non trova nelle lezioni accademiche dell’università o nel fare l’attrice che peraltro le riescono benissimo. C’è troppo Ego.

Zooey dal canto suo è bello, sicuro di sé spocchioso e solitario. In più è uomo, ovvero distante e razionale. Ed un attore. Esigente. Mica poco.

La mamma è la mamma. Una vita confusa da preoccupazioni, banalità e isterismi. Sente il fardello di figli suicidi, eremiti e anormali. Che cura con il brodo di pollo. E cerca di contenere nella retina per capelli. Ma sfugge nella compulsività con cui fuma.

Franny è fidanzata da un anno con Lane. Ma non lo sopporta. Detesta il suo modo di parlare, lo trova estremamente ovvio e noioso. Allora sussurra il nome di Dio. Per protesta. Ma poi sviene.

Zooey ha ricevuto dei copioni da gente con delle cravatte assurde, noiosa ma umile. E cerca di combattere, tra il suo essere diverso e quello che c’è fuori. Fuori dalle sue radici, con rabbia e ironia.

Franny si è isolata. Non mangia. Non parla, se non da sola. Altrimenti dorme.
Zooey prende tempo e si prende gioco di chi lo circonda, è un attore…

In realtà tutte e due cercano una risposta, che non presuppone alcuna domanda.

Puoi dire la preghiera a Gesù da adesso fino al giorno del giudizio, ma se non riesci a capire che nella vita religiosa l’unica cosa che conta è il distacco, non vedo proprio come potresti andare avanti anche di un solo centimetro. Distacco, sorellina, nient’altro che distacco. Assenza di desideri. Astensione da ogni brama.
Se vuoi proprio sapere la verità sacrosanta, è soprattutto questa faccenda del desiderio a fare un buon attore. Perché mi fai dire delle cose che sai già? In qualche stadio della tua evoluzione, in una delle tue maledette incarnazioni, se preferisci, tu non hai sentito soltanto un desiderio di fare l'attore o l'attrice, ma di farlo bene. E adesso, ormai, ci sei dentro. Non puoi sottrarti così alle conseguenze dei tuoi desideri. Causa ed effetto, sorellina, causa ed effetto. L’unica cosa che puoi fare adesso, l’unica cosa religiosa che puoi fare, è recitare. Recita per Dio, se vuoi; sii l'attrice di Dio, se vuoi. Puoi provare almeno, non c'è niente di male a provare.
Ma faresti meglio a darti da fare, sorellina. Basta che ti giri, la sabbia corre nella clessidra. So quel che dico. Se in questo dannato mondo fenomenico trovi il tempo di starnutire, puoi dirti fortunata.
Una volta me la prendevo. Ma adesso non me la prendo più come prima. Se non altro sono sempre innamorato del teschio di Yorick. Almeno mi resta sempre il tempo di amare il teschio di Yorick. Voglio avere un teschio rispettabile quando muoio, sorellina.


E la verità è che Gesù Cristo al di brodo di pollo preferiva sandwich al formaggio e coca cola.

Franny e Zooye - J.D. Salinger (1961)

OST: Eluvium - Copia (2007)

A LF

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