17.9.08

I Guess it Must be Some Kind of Holiday

L'altra notte, anche se poi era giorno, ho visto un serpente dietro alcune tavole. Una femmina. Cerco di allontanarmi per lasciarla andare, ma come spesso accade in queste situazioni non riesco a muovermi. Lei è bella, color sabbia, e per la prima volta non ho paura. Sento che è lei ad averne. Io non posso indietreggiare e lei è costretta ad avanzare. Si avvolge lentamente alla caviglia e mi morde. Me lo merito. Però non fa male, è delicata. La prendo e la porto in giardino. Rientro e trovo degli spaghi sul pavimento. Si muovono. Sono i figli del serpente. Ho paura di calpestarli, non sono cattolica. Uno ad uno li metto delicatamente sul letto. Appena li tocco si arrotolano e diventano rigidi. Delle ciambelle. Le raccolgo tutte e le porto fuori. E vedo mamma serpente con una pancia gonfissima ed il compagno che la sostiene allontanarsi strisciando.

Finalmente ho fatto pace coi serpenti.
O forse sto solo cambiando pelle.

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