1.11.08

Men At Work

Ho sempre pensato che quello fosse stato
il giorno che maggiormente ha influenzato la mia esistenza.
In realtà mi aveva semplicemente distratta.
E’ stata un’altra ferita ad avermi segnata.
Subita e inflitta. Ad un’età in cui fidarsi è alla base della crescita.
Però piangevo. Perché ero piccola pensavo.
Dovevo imparare.
Con il tempo mi sono applicata in tradimenti più convenzionali. Meno dolorosi.
Senza fare richieste o riceverne troppo impegnative.
Fino a quando sei arrivato tu a richiedere fiducia e appartenenza incondizionata.
Ho iniziato a staccare la recinzione che mi ero costruita in quasi 20 anni.
Ho sempre avuto difficoltà ad interagire, anche fisicamente. Sentivo però un contatto che avevo rimosso, caldo e protettivo.
Complice.
Lo stesso che avevo bruciato con le candeline mai spente di quel compleanno mai festeggiato.
E che pensavo di aver ritrovato. Fino ad un altro compleanno, quando la luce se la contendevano il fuoco di un camino ed il monitor di un PC.
Che non si voleva spegnere.
La tecnologia vince sempre.

E parlavamo di tradimento. Non adulterio.
E chi pretende fiducia molto spesso si sente
anche in diritto di toglierla.
Finalmente sono riuscita a capire il motivo
per cui avevo costruito quel recinto.
Grazie per avermi aiutata a riaprire tutte le ferite.
Non le avevo curate bene.

1 commento:

and ha detto...

mia nonna diceva che il problema comincia a porsi, quando i cavalli non scavalcano più il recinto, ma cominciano a costruire gallerie sotterranee.

criptico....