28.2.09

I Can't Never Be Your Woman


Silenzioso amico di molte lontananze, senti,
come ancora il tuo respiro accresce lo spazio.

Nella travasatura di foschi ceppi di campana
lasciati suonare. Quello che ti consuma

diventa forza, grazie a questo nutrimento.

Entra ed esci dalla metamorfosi.
Qual è l’esperienza che più ti duole?
Se amaro è bere, diventa vino.


Sii in questa notte dell’eccesso
magica forza all’incrocio dei tuoi sensi, e dal loro strano incontro sii il senso.

Se le cose terrene ti hanno dimenticato,

dì alla terra silenziosa: io scorro.
E all’acqua rapida, parla: io sono.

Orpheus Leading Eurydice from the Underworld - J.P.C. Corot
Sonetti a Orfeo XXIX
- R.M. Rilke

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