14.9.11

You Say Goodbye & I Say Hello

Questa è la genesi di Temper Tantrum.


Temper Tantrum è stato un punto di riferimento per quattro anni. Amico e confidente in un periodo decisamente impegnativo.
I cambiamenti sono stati diversi, sotto molti aspetti.
Ora sento però la necessità di voltare pagina, senza dimenticare questo posto e quanto ha rappresentato.
Un esercizio, già consigliatomi da una persona molto cara. Soffermarsi sulle difficoltà, trascriverle, analizzarle. Perché sono proprio loro che alimentano e stimolano. E curano.

Per un po' mi fermerò qui. Poi chissà.

2.9.11

GREY MATTER




(Errare a lungo andare crea inquietudine)

20.7.11

Gentleman. I Am Not.

Il Nobile chiama. Il rullo è pronto.

11 giorni di indugio. Una bottiglia in attesa del suo malto fermentato.
In un momento di audacia ho pensato il fotografo, folgorato dalla mia prodigia, avesse preso il rullino e fuggito in qualche paradiso lontano. Lui ed i miei scatti.
Lasciando a me solo un involucro vuoto. Neanche un negativo.

Invece no. Eccole qui. In tutta la loro crudeltà.
Le decifro, scorgo canne di bambù, carote chiomate, esperimenti su calici (che tramutino in bottiglia?) scarpe di siattlesiana memoria (vedi anni '90) ed un musetto che conosco bene.

A conti fatti fanno schifo, ma sono fiera che alcuni elementi siano visibili.
Non nascondo che ho temuto di non ricevere nulla perché avevo bruciato il rullino.

Ora inizia il bello. Ed il bello della fotografia analogica è che non perdona.

19.7.11

Down To The Bone

Finalmente sono riuscita a vedere una mostra appena inaugurata, Mario Testino a Palazzo Ruspoli.
Non è il genere di fotografia che preferisco. Ho amato la moda, e tutto quello girava intorno, ma in altre epoche.




Mario Testino è passato, attraverso questi enormi 54 scatti, dalla crinolina alla pelle d'orso. Dalle Bouganville, ai veli sul viso. Per finire ai tatuaggi. Alla pelle nuda.
Todo o Nada. E' il titolo. Significativo.
Mario Testino è una bella persona, un fotografo nato 57 anni fa a Lima, da madre irlandese e padre italiano, trapiantato a Londra. Ha lavorato per riviste di moda, le più grandi nel settore. Mantenendo sempre una modestia incredibile, riconoscibile dal suo sorriso pulito.
Ha celebrato le maggiori modelle degli anni novanta (non esisteva solo il grunge) e le varie aristocrazie inglesi, conservando trasparenza e spontaneità.

Ma poi in realtà se sia stronzo non mi riguarda molto... resta il fatto che le fotografie viste meritano, per capire e scoprire. Una bellezza, quella interpretata dai suoi scatti, mai eccessiva, piuttosto luminosa, semplice.

E' bello quando si entra a Palazzo Rupsoli vedere un suo scatto impresso su telo grande quanto la parete. Il soggetto sembra Maria Antonietta, ed il vestito, o meglio la parete, è mosso da una leggera aria. Fa venir voglia di respirare a pieni polmoni. Non so se sia merito di Testino o degli organizzatori, ma è un bell'effetto.



La mostra termina il 23 novembre, e anche se non si è malati di moda vale la pena di esser vista.

Palazzo Ruspoli - Roma

7.7.11

Carote, Aguglie ed altri Demoni

Il mercato di San Giovanni di Dio (quartiere Monteverde, Roma) è uno dei migliori mercati della zona. Per quanto si tratti di un mercato, quindi caotico, è ben organizzato.

Ai due angoli opposti ci sono i banchi di piante e fiori.
Su un lato sono schierati i banchi del pesce. Chi è appassionato ne prenderebbe uno diverso per ogni banco. Si può trovare dal pesce sciabola al tombarello all'aguglia. Tutti pesci dei nostri mari, a km zero e quindi freschissimi.

Calandosi all'interno, imbattendo tra carrelli e vecchie ipnotizzate, scorgiamo i banchi dei contadini. Sono quelli che vendono infinite qualità di zucchine con tenerumi annessi, pesche di Montelibretti, cetrioli caroselli. Poi ci sono banchi monotematici, che vendono solo ciliegie o carciofi (quando è stagione).

E' un periodo in cui provo attrazioni incontrollabili. Non presagiscono nessun pepperino, visto che l'attrazione non riguarda solo cibo, ma anche piante, libri, immagini e pietre.

Mangerei carote. Solo carote. Oggi al mercato ho trovato proprio quelle di Bugs Bunny:



Abitualmente si mangia la radice. Voglio provare anche le foglie.
Hanno un colore verde intenso, la forma del prezzemolo e non odorano molto.



Ho pulito le carote e le foglie, tagliate, condite con aglio, olio, abbondante peperoncino (potrebbe starci bene anche lo zenzero) e bagnate con del vino bianco. Al forno per 30-40 minuti.

Accompagnate da yogurt greco condito con sale pepe olio ed erba cipollina.



Questo è il risultato, le foglie di carota diventano croccanti, quasi da aperitivo, ricordando in qualche modo le alghe fritte. Ma non lo sono.

E tornando ai pesci, cercare pesci non comuni, evitare il salmone, il tonno rosso e il pesce spada.
Tutte le risposte sono qui.

5.7.11

Mesmerize The Light

Estratto da un articolo uscito su L'Arena a proposito di Bernard Plossu.



Perché usa solo l'obiettivo 50 mm?
È l'unico che non deforma la realtà, a differenza del grandangolo che l'allarga troppo e del teleobiettivo che la appiattisce. Il 50 mm è ciò che l'occhio vede, è la cinepresa da spalla della Nouvelle Vague, è tel quel, senza deformazioni. Lo usava anche Tiziano Malagutti con la sua Leica, sempre e solo quella. Gauguin diceva: gli effetti fanno effetto. Ma mi piacciono anche le piccole macchine fotografiche di plastica che permettono di scattare velocemente: non c'è niente da regolare, oplà, la foto è fatta. E costano poco, sono la democrazia della foto. Ancora: demistificano, queste macchinette da nulla, il mondo della pubblicità che fa credere che occorra una "buona macchina" (e dunque costosa) per fare una buona foto. Macché, è questione di sensibilità, di intelligenza visiva e l'apparecchiatura non conta nulla.
Bianco e nero o colore?
Mi interessano entrambi, ma valgono solo il contenuto e l'intelligenza dell'immagine anche se Robert Frank ha detto: "il bianco e nero è il colore della fotografia". I sogni sono in bianco e nero. E la memoria in grigio. Il grigio è un colore. L'importante è che nessuno possa dire di una foto a colori: sembra un quadro!

B. Plossu - Hirondelles andalouses

3.7.11

THE IMPOSSIBLE FILMs

Due film/documentari che vorrei vedere ma non troverò mai








The Woodmans - C. Scott Willis - 2010



The Radiant Child - Tamra Davis - 2010

2.7.11

- SYNTHESIZE -

NELLA RESISTENZA ALLA TENSIONE E ALLA PRESSIONE
LA CICATRICE E' PIU' FORTE DELLA PELLE




C.P. Estés

13.6.11

Honeysuckle Suite



Nato per conforto e confronto.
Per essere specchio e altro.
E guardarti negli occhi.
con rabbia e liberazione.
Ancora ti chiedo aiuto.
Tessere un tappeto.
Recidere l'ultimo filo.
Per poi farlo volare.

10.6.11

Through Every Station




Per una volta: dimentichiamo le parole.



8.6.11

Out Of Water

"Ma il gamberetto proseguì diritto, è proprio il caso di dirlo, per la sua strada. A un certo punto si sentì chiamare da un vecchio gamberone dall’espressione malinconica che se ne stava tutto solo accanto ad un sasso. – Buon giorno, - disse il giovane gambero.
Il vecchio lo osservò a lungo, poi disse: - Cosa credi di fare? Anch’io, quando ero giovane, pensavo di insegnare ai gamberi a camminare in avanti. Ed ecco cosa ci ho guadagnato: vivo tutto solo, e la gente si mozzerebbe la lingua, piuttosto che rivolgermi la parola: Fin che sei in tempo, da’ retta a me: rassegnati a fare come gli altri e un giorno mi ringrazierai del consiglio.-
Il giovane gambero non sapeva cosa rispondere e stette zitto. Ma dentro di sé pensava:
- Ho ragione io.-
E salutato gentilmente il vecchio riprese fieramente il suo cammino."

Gianni Rodari


22.5.11

D-I-Y

Spostamenti. Scrostamenti. Riposizionamenti.

Tinta mutata in gomma bruciata.

INSTRUCTIONS:
Spugna e secchiello per inumidire il muro, poi scrostrare con la spatola. Necessario per evitare si crei troppa polvere. Poi stuccare e tinteggiare con la pennellessa. (non usare il rullo, che crea l'effetto buccia di gomma di cui sopra). Fondamentale per non creare danni è diluire la tinta. (per 4 litri di tinta 0.75 di acqua).

Riposizionamento di libreria riposta in ripostiglio, trasformazione da ciliegio in bianco, con cementite, carta abrasiva e due mani di smalto all'acqua.

Riposizionamneto di libri, dettagli e altro ancora.


Ora nel relax ci si regala un pinot bianco. Meditando sui prossimi lavori.
Con mente sgombra e pareti pulite.

Obiettivo prossimo:
Pensare al dettaglio, non al generale.
Sentire, non mostrare.
E sporcarsi, senza contaminarsi.

9.5.11

Never Again is What you Swore The Time Before

Ci conosciamo bene.
Anche se non vuoi ammetterlo.
Se questo ti fa star bene continua pure,

.La tua eredità.

Cerca solo di continuare a sorridere.
E so che lo stai facendo. Hai la faccia tosta,
Pretendi tutto, anche ciò che non puoi più avere.
Perché sai che un giorno, sotto mutate spoglie,

.Tornerà.

5.5.11

(More Haste Less Speed)

Due anni fa decisi di imbiancare delle pareti.
O meglio imbrattarle.
Soffocando con la malta il Signor CHI. E me.

Giorni fa, complice la primavera e il senso di claustrofobia, decido di riemegere.
Trovarsi faccia a faccia, a tu per tu con il muro, ha qualcosa di spirituale.
Io, Spugna, Paletta ed il mio ritrovato Tramezzo.
E già sento che comincia a librarsi, a respirare, comunicare.

La vecchia vernice è stata letteralmente gettata, sfidando la forza di gravità, senza diluirla, e con un impercettibile e insopportabile buccia d'arancia. Ora viene via come carta da parati, come la pelle seccata dal sole. E l'effetto è quello di scorticare l'etichetta di un' immensa birra come ai tempi dello Zoobar. Distensivo.



Sto scolpendo il limo riportando il muro in superficie. La temperatura della parete è cambiata, è più fresca. Ed anche a me sembra già di respirare meglio. Il Signor CHI approva.

La fretta rallenta, non porta alcuna soddisfazione, ed i lavori fatti con approssimazione hanno vita breve.

Come le scorciatoie.

10.4.11

CAVOLFIORE & CAMBIOSTAGIONE


Bollire per cinque minuti le cime di cavolfiore. Tagliare a metà i pomodori pachino. Cospargerli con un trito di spezie a piacere e metterli in forno caldo per un quarto d'ora.
Unire i cavolfiori bolliti ai pomodori ed ai pinoli.
Cospargere di pangrattato. In forno caldo per un quarto d'ora.

Nell'attesa si può:

1. bere un vino bianco fresco
2. ascoltare il sgt pepper
3. dare l'acqua alle piante

In sequenza o contemporaneamente, a seconda dei gusti.
Molto meno impegnativo del cambiostagione.

Ormai i cavoli stanno (finalmente) lasciando spazio ad asparagi e zucchine. Ultima ricetta col cavolo.
Benvenuta zucchina.


PROPRIETA' DEGLI INGREDIENTI:

CAVOLO: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, (più delle arence) K, U. Minerali: fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico.

POMODORO: vitamine, potassio, fosforo, beta-carotene e licopene, un pigmento considerato potenziale agente anticancro

PINOLI: lipidi, acidi grassi insaturi, acido linoleico, fibre, ferro, magnesio, fosforo, manganese, potassio, zinco e rame, tocoferoli (vit. E)

29.3.11

...Weird Fishes...


In periodi di recessione scelte e soluzioni si riducono all'essenziale.
Dovrebbe essere una buona abitudine,
ma noi siamo mediterranei,
abituati a pensare al riciclo come un' accozzaglia di dubbio gusto
che i bambini regalano per natale.

L'idea invece è coltivare.
Dare un'anima al complemento oggetto.
Decontestualizzare - Senza mortificare.

Per questo motivo oggi l'argomento trattato è la Boccia.
E non c'è niente da ridere.
Per andare incontro ai pesci rossi, senza nulla togliere alla bellezza di quella bolla di vetro, reinventiamone un uso.

Contenitore perfetto come svuotatasche o borse. Vaso per i fiori o piante grasse.

Passo all'esempio pratico, decisamente féminin:
Campioni di creme. Tenerli in evidenza aiuta a ricordare di usarne prima di comprare una nuova crema, (Recessione!) e solo alla vista sono un ristoro per la mente.
Presagiscono cura, idratazione e relax.

L'unico incoveniente di tenerle in vista è la polvere, mortale amica del CHI.

CHI? Esatto, proprio lui...


Allora ho recuperato la boccia di cui sopra.
E ce le ho schiaffate dentro.

In rispetto Nostro, del CHI e dei Pesci Rossi.

24.3.11

Non è Facile Essere Verde

Non vedevo il mare.
Ma respiravo salsedine, e terra arida.
Il sole dava conforto.

Ed il mio volto era una tela.
Che tutti volevano dipingere.
Espressionista.

E poi un giardino, incolto e pieno storie.
Kermit è stata assassinata.
In un cimitero di escrementi.

La corona ancora intatta.

21.3.11

Lightbulbs


Courtesy of Stephen Shore

"Se fossi un musicista, creerei la 'marcia dei germogli'; prima di tutto, si avvierebbe velocemente la marcia leggera dei sambuchi; poi si metterebbero in marcia i plotoni dei ribes; a questo punto irromperebbe lo schieramento più pesante dei germogli dei peri e dei meli, nel frattempo l'erba novellina strimpellerebbe e cinguetterebbe su tutte le corde che riuscirebbe a trovare."

Orchestra diretta da K. Capek, l'uomo che inventò la parola Robot

20.3.11

Herons



Cadi - Rialzati - Cammina.

Svegliati, sorridi, parla.

Non distrarti. Rispondi.

Ma non troppo.

Cadi - Rialzati. Cammina.

Lasciati andare - Controllati.

Niente va male. Continua a sorridere.

Camuffati. Naturalmente.

Smettila di ascoltare quello che ascolti.

Vedere quel vedi. E leggere quel che leggi.

Di sentire quello che senti.



CADI RIALZATI E CAMMINA.



Crescano le piume.
Per Un Perpetuo Librarsi.

18.3.11

It's Too Much To Ask?

Su di lui volò uno stormo di creature, le più belle che avesse mai visto. Gli lanciarono delle grida, e a sentirle il cuore gli battè forte e si spezzò. Lanciò un urlo che mai gli era uscito dalla gola. Non aveva mai visto creature tanto belle e non si era mai sentito più derelitto.
Si girò e si rigirò sull'acqua per osservarle mentre volavano lontano, fino a sparire, poi si tuffò in fondo allo stagno e si accoccolò tutto tremante. Era fuori di sé perché provava un amore disperato per quei grandi uccelli bianchi, un amore che non riusciva a comprendere.



Dedicated to: Anatrotto, alla bellezza che ha paura di splendere, alle ferite, agli stagni, agli afoni. Ai Condomini.


2.2.11

Make The Connection

In un campus devoto al principe Orsini
Falene giocano alle rane di Anderson.


Il cielo si svela

Chi fugge lungo autostrade
E chi passeggia lungo i fiumi.



Come era Prima dell'Alba
In chiaroscuro.