20.7.11

Gentleman. I Am Not.

Il Nobile chiama. Il rullo è pronto.

11 giorni di indugio. Una bottiglia in attesa del suo malto fermentato.
In un momento di audacia ho pensato il fotografo, folgorato dalla mia prodigia, avesse preso il rullino e fuggito in qualche paradiso lontano. Lui ed i miei scatti.
Lasciando a me solo un involucro vuoto. Neanche un negativo.

Invece no. Eccole qui. In tutta la loro crudeltà.
Le decifro, scorgo canne di bambù, carote chiomate, esperimenti su calici (che tramutino in bottiglia?) scarpe di siattlesiana memoria (vedi anni '90) ed un musetto che conosco bene.

A conti fatti fanno schifo, ma sono fiera che alcuni elementi siano visibili.
Non nascondo che ho temuto di non ricevere nulla perché avevo bruciato il rullino.

Ora inizia il bello. Ed il bello della fotografia analogica è che non perdona.

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