5.7.11

Mesmerize The Light

Estratto da un articolo uscito su L'Arena a proposito di Bernard Plossu.



Perché usa solo l'obiettivo 50 mm?
È l'unico che non deforma la realtà, a differenza del grandangolo che l'allarga troppo e del teleobiettivo che la appiattisce. Il 50 mm è ciò che l'occhio vede, è la cinepresa da spalla della Nouvelle Vague, è tel quel, senza deformazioni. Lo usava anche Tiziano Malagutti con la sua Leica, sempre e solo quella. Gauguin diceva: gli effetti fanno effetto. Ma mi piacciono anche le piccole macchine fotografiche di plastica che permettono di scattare velocemente: non c'è niente da regolare, oplà, la foto è fatta. E costano poco, sono la democrazia della foto. Ancora: demistificano, queste macchinette da nulla, il mondo della pubblicità che fa credere che occorra una "buona macchina" (e dunque costosa) per fare una buona foto. Macché, è questione di sensibilità, di intelligenza visiva e l'apparecchiatura non conta nulla.
Bianco e nero o colore?
Mi interessano entrambi, ma valgono solo il contenuto e l'intelligenza dell'immagine anche se Robert Frank ha detto: "il bianco e nero è il colore della fotografia". I sogni sono in bianco e nero. E la memoria in grigio. Il grigio è un colore. L'importante è che nessuno possa dire di una foto a colori: sembra un quadro!

B. Plossu - Hirondelles andalouses

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