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22.5.11

D-I-Y

Spostamenti. Scrostamenti. Riposizionamenti.

Tinta mutata in gomma bruciata.

INSTRUCTIONS:
Spugna e secchiello per inumidire il muro, poi scrostrare con la spatola. Necessario per evitare si crei troppa polvere. Poi stuccare e tinteggiare con la pennellessa. (non usare il rullo, che crea l'effetto buccia di gomma di cui sopra). Fondamentale per non creare danni è diluire la tinta. (per 4 litri di tinta 0.75 di acqua).

Riposizionamento di libreria riposta in ripostiglio, trasformazione da ciliegio in bianco, con cementite, carta abrasiva e due mani di smalto all'acqua.

Riposizionamneto di libri, dettagli e altro ancora.


Ora nel relax ci si regala un pinot bianco. Meditando sui prossimi lavori.
Con mente sgombra e pareti pulite.

Obiettivo prossimo:
Pensare al dettaglio, non al generale.
Sentire, non mostrare.
E sporcarsi, senza contaminarsi.

5.5.11

(More Haste Less Speed)

Due anni fa decisi di imbiancare delle pareti.
O meglio imbrattarle.
Soffocando con la malta il Signor CHI. E me.

Giorni fa, complice la primavera e il senso di claustrofobia, decido di riemegere.
Trovarsi faccia a faccia, a tu per tu con il muro, ha qualcosa di spirituale.
Io, Spugna, Paletta ed il mio ritrovato Tramezzo.
E già sento che comincia a librarsi, a respirare, comunicare.

La vecchia vernice è stata letteralmente gettata, sfidando la forza di gravità, senza diluirla, e con un impercettibile e insopportabile buccia d'arancia. Ora viene via come carta da parati, come la pelle seccata dal sole. E l'effetto è quello di scorticare l'etichetta di un' immensa birra come ai tempi dello Zoobar. Distensivo.



Sto scolpendo il limo riportando il muro in superficie. La temperatura della parete è cambiata, è più fresca. Ed anche a me sembra già di respirare meglio. Il Signor CHI approva.

La fretta rallenta, non porta alcuna soddisfazione, ed i lavori fatti con approssimazione hanno vita breve.

Come le scorciatoie.

29.3.11

...Weird Fishes...


In periodi di recessione scelte e soluzioni si riducono all'essenziale.
Dovrebbe essere una buona abitudine,
ma noi siamo mediterranei,
abituati a pensare al riciclo come un' accozzaglia di dubbio gusto
che i bambini regalano per natale.

L'idea invece è coltivare.
Dare un'anima al complemento oggetto.
Decontestualizzare - Senza mortificare.

Per questo motivo oggi l'argomento trattato è la Boccia.
E non c'è niente da ridere.
Per andare incontro ai pesci rossi, senza nulla togliere alla bellezza di quella bolla di vetro, reinventiamone un uso.

Contenitore perfetto come svuotatasche o borse. Vaso per i fiori o piante grasse.

Passo all'esempio pratico, decisamente féminin:
Campioni di creme. Tenerli in evidenza aiuta a ricordare di usarne prima di comprare una nuova crema, (Recessione!) e solo alla vista sono un ristoro per la mente.
Presagiscono cura, idratazione e relax.

L'unico incoveniente di tenerle in vista è la polvere, mortale amica del CHI.

CHI? Esatto, proprio lui...


Allora ho recuperato la boccia di cui sopra.
E ce le ho schiaffate dentro.

In rispetto Nostro, del CHI e dei Pesci Rossi.