5.11.08

I Wish That Something Would Happen

Era da un po' che non andavo sul blog di Beppe Grillo perché anche lui è un idolo. E gli idoli mi stuccano. Vado spesso su disinformazione.it, ed oggi, dopo aver letto un articolo sulla carne (mi sa che lì sono vegani) ho deviato per travaglio e grillo.

Non mi sono interessata a queste elezioni americane, ma ieri non ho potuto fare a meno di togliere il telo dalla TV per vedere cosa stava accadendo. Il cavallo di Troia, come dice lui, mi pare che sia così. Anche se una vaga speranza provo ad averla. Ed il confronto è stato d'obbligo. Ed ho pensato che magari loro, almeno per un giorno, una settimana un mese possono sognare. Che qualcosa cambi. E noi siamo qui. Ad avere una schiera di corrotti ottuagenari in parlamento, nella burocrazia, nei giornali. Ovunque. Sono come topi, siamo invasi. E restistono a tutto. Vengono commemorati. Nel caso muoiano, per morte naturale naturalmente, mai a nessuno gli succeda una cazzo di disgrazia.

Vorrei espatriare, ma non so dove. Appartengo a questi paesaggi
ma non a questa cultura. Che cerca di inglobarti, e poi ti isola.
Vorrei solo essere tranquilla. Senza idoli o emarginati.

2.11.08

You Name The Drama And I'll Play The Part

Provo gusto a sfogliare i vecchi libri che sono nella mia libreria. Mi piace guardare le sottolineature, e molto spesso conservano foto ed altri ricordi che ho nascosto per il piacere dell'effetto sorpresa. (Adoro stupirmi).
E così ho ritrovato una guida su cui avevo lavorato epoche fa.
L'unico lavoro che non consideravo un impiego.
Era per una piccola casa editrice che si occupava di cinema.
Proprio nel momento in cui sono approdata partiva un nuovo progetto. Una guida sui registi. Inizialmente lavoravo da casa. Passavo serate a leggere libri per trovare citazioni da inserire nella guida. Le più divertenti ovviamente erano quelle di Hitchcock.
"Bisogna lottare contro le chiacchiere e contro quelli che impiegano cinque minuti per sedersi. Ecco perché dopo i titoli di testa metto inquadrature molto drammatiche".
Poi c'era Bunuel: "Il Surrealismo nel cinema è nato quando ci si è chiesti cosa si potesse fare con mille spettatori se non distruggere, intaccare tutti i loro valori".
C'era una affermazione di Jean Vigo che considerando il tempo mi colpì: "Il pubblico non sceglie più gli spettacoli: va al cinema a giorni fissi e mai per guardare un film".
Passavo il tempo ad informarmi sul cinema ed a guardare film.
Ma pagavano poco e male.
Lavori del genere se li può permettere chi non ha necessità di coprire un conto. Perchè sicuramente non sarà mai in rosso.

E questo era il regista che preferivo.

1.11.08

Men At Work

Ho sempre pensato che quello fosse stato
il giorno che maggiormente ha influenzato la mia esistenza.
In realtà mi aveva semplicemente distratta.
E’ stata un’altra ferita ad avermi segnata.
Subita e inflitta. Ad un’età in cui fidarsi è alla base della crescita.
Però piangevo. Perché ero piccola pensavo.
Dovevo imparare.
Con il tempo mi sono applicata in tradimenti più convenzionali. Meno dolorosi.
Senza fare richieste o riceverne troppo impegnative.
Fino a quando sei arrivato tu a richiedere fiducia e appartenenza incondizionata.
Ho iniziato a staccare la recinzione che mi ero costruita in quasi 20 anni.
Ho sempre avuto difficoltà ad interagire, anche fisicamente. Sentivo però un contatto che avevo rimosso, caldo e protettivo.
Complice.
Lo stesso che avevo bruciato con le candeline mai spente di quel compleanno mai festeggiato.
E che pensavo di aver ritrovato. Fino ad un altro compleanno, quando la luce se la contendevano il fuoco di un camino ed il monitor di un PC.
Che non si voleva spegnere.
La tecnologia vince sempre.

E parlavamo di tradimento. Non adulterio.
E chi pretende fiducia molto spesso si sente
anche in diritto di toglierla.
Finalmente sono riuscita a capire il motivo
per cui avevo costruito quel recinto.
Grazie per avermi aiutata a riaprire tutte le ferite.
Non le avevo curate bene.