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14.9.11

You Say Goodbye & I Say Hello

Questa è la genesi di Temper Tantrum.


Temper Tantrum è stato un punto di riferimento per quattro anni. Amico e confidente in un periodo decisamente impegnativo.
I cambiamenti sono stati diversi, sotto molti aspetti.
Ora sento però la necessità di voltare pagina, senza dimenticare questo posto e quanto ha rappresentato.
Un esercizio, già consigliatomi da una persona molto cara. Soffermarsi sulle difficoltà, trascriverle, analizzarle. Perché sono proprio loro che alimentano e stimolano. E curano.

Per un po' mi fermerò qui. Poi chissà.

13.6.11

Honeysuckle Suite



Nato per conforto e confronto.
Per essere specchio e altro.
E guardarti negli occhi.
con rabbia e liberazione.
Ancora ti chiedo aiuto.
Tessere un tappeto.
Recidere l'ultimo filo.
Per poi farlo volare.

10.6.11

Through Every Station




Per una volta: dimentichiamo le parole.



24.3.11

Non è Facile Essere Verde

Non vedevo il mare.
Ma respiravo salsedine, e terra arida.
Il sole dava conforto.

Ed il mio volto era una tela.
Che tutti volevano dipingere.
Espressionista.

E poi un giardino, incolto e pieno storie.
Kermit è stata assassinata.
In un cimitero di escrementi.

La corona ancora intatta.

2.2.11

Make The Connection

In un campus devoto al principe Orsini
Falene giocano alle rane di Anderson.


Il cielo si svela

Chi fugge lungo autostrade
E chi passeggia lungo i fiumi.



Come era Prima dell'Alba
In chiaroscuro.

20.11.10

The Size of It



Una sintonia di voci.
Che si inseguono e si perdono.
Eufonia caotica, un'orchestra, un quartetto jazz.

Un sogno senza un tempo.
Aleggia sulla testa.
Ero. Stavo. Così vanno le cose.

Per molto tempo ho spolverato il cuore.
Come un orologio a cucù.
E quando gli uccellini hanno smesso di uscire.

Allora.

Aprire e scomporre.
E. Gabbiani sopra la mia testa.
E. Riuscire a capire meglio.

25.10.10

There Are Many Things That I Would Like To Say To You But I Don't Know How

Non riesco a rimuovere. E' una violenza.
Ritorno sempre. Come una DeLorean.
Perché:
Tutto resta sempre.
Come quella poltrona blu.
Come le stagioni di Čapek.
Come le citazioni.
Come gli errori.
E non smetto di.
Volerci tornare, per poterli proteggere.
Con un sorriso.
Una direzione:
Diversa.
Salvifica.

21.10.10

But Just Saying It Could Even Make It Happen

Convergenza.
Sbarramenti.
F = \frac{1}{2}{\rho}ghs\;
Tempo di ritorno.
Necessità di fluire.

30.9.10

Drink Up One More Time & I'll Make You Mine


Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d'acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all'albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell'esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d'ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.
Wislawa Szymborska

...a chi non ho saputo spiegare...

7.8.10

I Was Thinking About it (Again&Again&Again)

I Was Thinking About it




(Again&Again&Again)




I Was Thinking (About it) Again&Again&Again







(I Was Thinking) About it Again&Again&Again

29.7.10

Got The Spirit... Lose The Feeling...

Desiderio Inespresso Inesaudito
Gamba Rotta Sogno Spento
Vita a Perdere
Desideri Resistono Assecondano
Bisogno Dismesso

26.7.10

...unuomohabisognodifarelasuaprovvistadisogni...

Vengano infine le alte allegrie,
le ardenti aurore, le notti calme,
venga la pace agognata, le armonie,
e il riscatto del frutto, e il fiore delle anime.
Che vengano, amor mio, perché questi giorni
son di stanchezza mortale,
di rabbia e agonia
e nulla.

J. Saramago


10.7.10

HERE IS A PLEA

1) Mai sostituire un vaso grande con uno più piccolo.
2) Acqua, solo quando è richiesta.
3) Curare, non sostituire.
4) Una pianta malata non vuole concime, ma attenzioni.
5) Tagliare se necessario, senza aver paura.
6) Capire, osservare.
7) Mai arrendersi, come suggerisce Pejrone.


23.4.10

Broken Plates...

Tutto è nato con un articolo.
In un periodo in cui la paura rosicchiava.
Dormivo a stento.
Interpretavo rovine.

"La collera è uno scoppio emotivo in cui le funzioni cognitive 'superiori' non sono in grado di fermare l'espressione emotiva delle funzioni 'minori'."

Dalla combustione è nato questo.
Rimettere insieme i pezzi di un puzzle tramutante.
Tantrum è disceso.
nonsoloFoglieFiorieFrutti.

E' tempo di Radici.

9.3.10

In The Creek

... Primavera non arriva...

... stavolta la colpa non è sua...







In punta di piedi
Ricordo
Omaggio
...
Necessità

28.1.10

Could You Help Me Scratch My Electric Itch

Riposo
Difetto
Aria

E la testa Pulsa. Come un cuore.
Ed un piglio che scioglie spaventa.

Presenza consuma. Sfibra.
E dai chirurghi vascolari mi astengo.
Antepongo assenza.
Privilegio mai goduto.

Desiderio - Teriaca

Grateful to Calvino, Pavese & Pivano




4 SENSI 2 OPPOSTI

10.6.09

Ineffabile

L'oscenità è un corpo malato che si mostra.
La purezza è un bel corpo che si mostra
in certe occasioni e senza saperlo.

L'oscenità è una strega stanca
che conta le sue tresche amorose.
La purezza non tiene i conti:
si dà generosamente.

L'oscenità è sudiciume su una faccia
che altrimenti sarebbe bella.
La purezza è una faccia nuda che non si vergogna.


Emanuel Carnevali
"Il Primo Dio"