7.6.08

The wild might be the deuce




Visibile ad occhio nudo. Ma senza struttura. All'interno della nebulosa sono identificabili un gran numero di strutture minori; in realtà, mentre alcune sono vere nebulose nella nebulosa, gran parte delle strutture osservabili sono date dal continuo alternarsi di zone illuminate ed aree oscure.

Eta Carina. Nothing.

5.6.08

Ladro di Agrumi



La verità è che mi sento già come un fantasma, e devo respirare a fondo ogni volta che ci penso. Comincio a capire perché i fantasmi spesso gemano e ansimino tanto da fare paura. Non è per spaventare i loro successori. E' solo perché soffrono indicibilmente a respirare in un'epoca che non è la loro.

3.6.08

This girl I know needs some shelter

Mentre cercavo delle staffe perdute, ho ritrovato un vecchio telefono fermo a novembre 2006. Con alcune foto. Di un Bozo ferito dal trasloco, di un cappello vagabondo e una gatta affezionata. Apro i messaggi. Colmi di trasporto, passioni e promesse. Sospese a quel novembre 2006, uno dei più caldi. Ibernate.



Si tratta di un telefono che ha avuto una vita breve, riesumato il pomeriggio in cui il Nokia ha iniziato a fare bizze. Già le aveva fatte una volta. In settembre. Aveva mandato un messaggio a mezzanotte chiedendo di andare a prendere un caffé. L'unica volta in cui il destinatario non ha chiuso la porta in faccia. So anche perché. Non sono stata io a mandarlo.



Stanotte sono stata spaventata da un serpente, lungo e dalla pelle color bruciato. Passava da un palazzo all'altro strisciando sull'acqua. Il Nord ne era affascinato, lo teneva sulla spalla. Io per niente. Deve essere stato perché ieri ho indossato una gonna. Dopo almeno 15 anni. Non sono cose da prendere sottogamba queste, se ne pagano le conseguenze.



Sarà meglio cercare protezione, che alle staffe c'ho rinunciato.