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20.11.10

The Size of It



Una sintonia di voci.
Che si inseguono e si perdono.
Eufonia caotica, un'orchestra, un quartetto jazz.

Un sogno senza un tempo.
Aleggia sulla testa.
Ero. Stavo. Così vanno le cose.

Per molto tempo ho spolverato il cuore.
Come un orologio a cucù.
E quando gli uccellini hanno smesso di uscire.

Allora.

Aprire e scomporre.
E. Gabbiani sopra la mia testa.
E. Riuscire a capire meglio.

3.1.09

No Matter What Our Facades. We Are All Children.



Un anno buio ostinata a non vedere luce perché luce non c'era o non mi apparteneva accogliendo negazione per il gusto di provare disgusto.

Fine di un anno di milioni di facce che confondono ma aiutano a spezzare catene mostrando nuove strade e altre luci.

Un bambino dalla voce adulta appare in un labirinto brumoso. Codici da decifrare. Lettere numeri e carta velina.

Compro un quaderno a quadretti con copertina rigida da riempire di foto segreti e foglie per seminare sogni e restituire tempo.

Mi Piace Guardare,

28.11.08

(nice dream)

Dilatare è il fondamento.
Conoscere le risposte senza porre domande
perché superflue.
Un Deja Vu. Riprendere il corso naturale
come un fiume che si distende in mare.

Battaglia silente contro il tempo e chi lo uccide.
Il lavoro lo stato e le convenzioni.
Raduno forze per rarefare il tempo.



Le Petit Jardinier - F. Bazille