Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post

20.5.09

Live Just For Today, Don't Care About Tomorrow

Tarlo che isola e soffoca.
Come uno stupido pesce rosso.
Dovrei smettere di pensare.
Provare a concentrarmi.

12.12.08

Looking On The Bright Side When There Is No Bright Side

Ho solo voglia di capire.
Come un libro che mi piace leggere con lentezza.
Poi fermarmi ed accendere una sigaretta.

Posare il libro sulle gambe e osservare Mon Oncle.
Mi ha sempre dato conforto, lo guardo spesso.
Anche quando non lo avevo.
Come un'alba di un secolo fa in cui
andai a cercarlo sulla rete.
Ed era qui. Lui. Ormai. Ancora.
Si svegliò indispettito perché ero già sveglia.
Capisco ora la grandezza delle tempeste.
Rigenerano, non si tratta di tempo.

Un quadro immenso. Tutto rosso. E ci sono due persone.
Un bambino molto piccolo che guarda un signore molto alto.
Che lo guarda.
Con i pantaloni molto corti. Ed i calzini del colore della cartella.
C'è un'aura nera che li circonda. Solo all'esterno.
Ed ho passato un'infinità di tempo
tra una lettura e l'altra a capire cosa volesse significare.
Sono due sognatori. Si appassionano del magico e nell'assurdo vivono, incompresi.
Non ci sono linee nere tra loro. Neanche nell'ombrello perché è tra loro.
Solo Armonia. E c'è un cane. Tutto nero.


Non bisogna conoscersi. Ma ritrovarsi.
E qualcosa ho trovato.
E troverò un passaggio.
E 40 giorni in una stanza.

19.3.08

Frosti. Con Un Brindisi Vi Seppelliremo



Ho una discreta lista di avvenimenti nefasti.
Alcuni evitabili, altri meno. Come chiunque.
Tutto passa. A volte torna in sogno.
Ma è un sogno. Ci si sveglia. Si ricomincia.

Solo la refrattarietà mi atterrisce.
Non la concepisco. Pietrifica. Tradisce.
Ridere e Sorridere.
la Bellezza, la Cognizione, l'Abbandono, la Disponibilità.
Solo un peso insostenibile. Una gabbia.
Invisibile e Afonica. Incomprensibile e Paralizzante.

Si prova a capire, ci si ostina.
Ma non si comprende, l'indifferenza, e spesso viene nascosta.
E confonde. E fa soffrire. E piangere. Picchiare.
Disprezzare l'Orgoglio e chi lo professa.
E poi resta il freddo vuoto.

Fino a quando non arriva
l'estremo Nord a portare calore.
Impulsivo come i Geyser.
Leggero come la neve.
Fantastico, come un carillion e un'arpa.
E ti accompagna a ritrovare la fiducia.

Perché si passano giornate a studiare incidenti,
incrementando con disgusto le casse di multinazionali.
Si mantiene il conto in rosso,
vivendo da eremita per evitare le oscenità metropolitane.
Si scarica musica e si comprano libri usati.
E non per mancanza di rispetto.
Si cerca solo di dare un senso
ad un'esistenza spesso insignificante,
scegliendo poche persone su cui riporre fiducia e onestà,
pretendendo lo stesso trattamento.


Picky Bastard support Skål!

3.11.07

Not Over Yet

Il problema è che io ci provo. In tutti i modi.
Ora ascolto pure la Screamo / Happy Hardcore / Pop, per risalire la china.
Ma proprio no, non va.

Ennesimo messaggio perentorio. Ero appena fuggito da un aperitivo troppo frequentato. Tanta gente, tante voci e tanti calici.

PB: Vabé io me ne vado.
B: Ma dove vai?
PB: Devo andare a cena fuori.
B: Ma come vai? Non ti dovevo accompagnare io?
PB: No. E' tardi, devo andare, magari faccio una passeggiata.
B: Davvero? Con la moto non ci metto nulla, finisco il vino e t'accompagno.
PB: Veramente, tranquillo, tanto mi sono dato appuntamento a C.so V. Emanuele. E' tutta dritta, un attimo.
B: Ma è un botto! Dai, ti accompagno io, veramente.
PB: No, davvero, sono sicuro, almeno smaltisco il vino e sono pronto per il vino della cena. Ci sentiamo domani.

Go!


In mano il telefono, avessi avuto il mio Ipod, c'avevo pure pensato, ed invece m'ero detto: dai una volta che esci non farti venire le paturnie, stai con i tuoi amici, bevi ti rilassi e ti distrai.

Ci vediamo domani?
La risposta ormai è ormai tra i modelli: sono in ritardo; arriverò alle; NO.
Un Passepartout. Appunto.

Un minuto, il tempo di realizzare e squilla il telefono.
Numero sconosciuto. Era la terza volta che chiamava in un giorno. Mai risposto. Stavolta mi dico. Vai rispondi e toglitelo dai coglioni.

PB: Pronto?
D: Buonasera siamo della Doxa, possiamo farle una intervista in merito ai servizi di telecomunicazione?
PB: Quanto dura?
D: Dieci minuti
PB: (Alternativa all'Ipod) Ok
D: Bla bla bla...cosa pensa del lavoro svolto dai Call Center?
PB: Fanno un lavoro di merda. Si ritrovano a dover giustificare le minchiate dei gestori e sopportare le isterie della gente. Dovrebbero avere un indennità mensile di Duemila Euro per tutto questo ed invece vengono pagati a cottimo.

La telefonata mi permette di non agire d'istinto al Passepartout. Almeno per un po'.
Torno a casa.
Recupero l'arma. Altro messaggio. Shroud.

Fortunamente ci sono questi Non Centauri a riempire le mie ore.
Od almeno...fino alla prossima cazzata.




Picky Bastard support Kids